Su ciclismo & running a NantesNote sull'allenamento a Nantes
Running: Qui, per fare un po' di base miles senza stare a pensarci troppo, si va a correre sull'Erdre. Le sponde dell'Erdre ti danno un percorso di 6 km tra Pont de la Tortière e Pont de la Jonelière, mentre se vuoi allungare, il giro lungo delle rive dell'Erdre arriva a 10-15 km, dal Château des Ducs de Bretagne fino al Parc de la Chantrerie o Port-Gachet. Il Bras de la Madeleine, invece, è un andata e ritorno di 4 km lungo l'Hangar à Bananes. Per le ripetute in salita c'è il Parc de Procé, e se ti serve esplosività, la Butte Sainte-Anne ha ben 121 gradini. L'Abalone marathon de Nantes, Les foulées du tram, La Duchesse e il Trail de Nantes à Montaigu sono gli appuntamenti da segnare in calendario.
Ciclismo: A Nantes si pedala che è un piacere, perché la città ti permette di fare Z2 tutti i giorni senza problemi e le uscite lunghe sono una passeggiata. Nantes è attraversata da La Vélodyssée, La Loire à Vélo, La Régalante, La Vélidéale e Traversée Bretonne, con ben 822 km di piste ciclabili e oltre 30.000 posti bici. L'UCNA, fondata il 17 giugno 1909, è un bel club che fa di tutto: corse su strada, track, cyclocross, gravel, mountain biking, BMX, tandem e handisport tandem. Il sentiero lungo l'Erdre è di 74 km, e il lago Grand-Lieu ti regala un anello di 73 km. Le salite, quelle vere, le trovi intorno al Parc de Procé, alla Butte Sainte-Anne e nella valle del Cens.
Stagione: Il periodo migliore per Nantes va da aprile a settembre, quando aprono le guinguettes e puoi finire le tue uscite in riva al fiume. L'estate è calda, sui 20°C, quindi di solito si fanno i base miles presto la mattina, poi l'Erdre, l'Île de Nantes o il Jardin des Plantes vanno bene per intervalli più brevi quando la giornata si riempie di impegni. La pioggia c'è sempre, fa parte del pacchetto tutto l'anno, ma il centro città è comunque perfetto per le corse tranquille e le uscite in bici più pratiche. L'inverno scende a circa 7°C, e allora ci si sposta su Z2 bagnate, giri nei parchi, le scale della Butte Sainte-Anne e uscite più corte sui percorsi che conosciamo bene. La neve è una rarità, quindi l'allenamento non si ferma quasi mai.